Minerva

Fai una domanda alla tua azienda. Ti risponde con un numero.

Minerva si collega ai sistemi che usi già e ci accende sopra l'intelligenza artificiale. Chiedi in italiano, ricevi un numero con la fonte e la data del dato.

Come lavora

I conti li fa il sistema. L'AI sceglie cosa cercare.

Si collega a quello che hai

Gestionale, Excel, portali, la carta che qualcuno stampa e poi ricopia. Niente da buttare, niente trasloco.

Fai una domanda in italiano

«Quali clienti non ordinano da sessanta giorni?» Ricevi l'elenco, con la fonte e la data di ogni dato.

Legge al posto tuo

Il PDF che oggi qualcuno ricopia a mano lo legge Minerva. A te resta da controllare e autorizzare.

Una domanda in italiano, un numero con la fonte.

Non un cruscotto pieno di grafici che nessuno guarda. Chiedi quello che ti serve, quando ti serve, e la risposta arriva con il documento da cui esce.

Se il dato non c'è, Minerva te lo dice. Preferiamo un «non lo so» a un numero inventato.

Una dashboard in vetro con un grafico in salita
Le stanze

Un'azienda è fatta di stanze. Si entra in una alla volta.

Non esiste il progetto che sistema tutto insieme. Si sceglie la stanza dove oggi si perde più tempo, si fa lavorare quella, e solo dopo si passa alla successiva.

Amministrazione

Prima nota, fatture che arrivano, pagamenti da riconciliare, scadenze. La stanza dove si ricopia di più, quindi quasi sempre la prima.

Magazzino

Giacenze vere, articoli fermi da mesi, quello che manca prima che lo scopra un cliente.

Commerciale

Chi non ordina da sessanta giorni, quanto vale davvero un cliente, quali preventivi sono rimasti a metà.

Produzione

Quanto costa un'ora di macchina ferma, quali lavorazioni mangiano il margine, dove si accumulano i ritardi.

Personale

Presenze, ore, straordinari e permessi, senza fogli stampati e ricopiati a fine mese.

Direzione

Le domande che oggi costano una mattinata a qualcuno: margini per cliente, andamento per mese, confronti con l'anno scorso.

La prima stanza

Amministrazione: cinque lavori che si ricopiano ancora a mano.

Questi non sono esempi inventati: sono i lavori che vediamo in azienda quando andiamo a guardare come si muove la carta. Da qui si parte, uno alla volta.

L'estratto conto ribattuto

Si stampa, si ribatte riga per riga nella prima nota. Il dato esiste già in formato elettronico: va letto, non ricopiato.

I bonifici cumulativi

Quindici pagamenti che in banca diventano un totale solo, e qualcuno che ricostruisce a mano chi ha pagato cosa.

Gli F24

Codice tributo per codice tributo, ricopiati sull'home banking. Un errore di battitura lo scopri quando è tardi.

Le presenze

Stampate, ricopiate su un foglio di calcolo, reinserite nel programma delle paghe. Tre volte lo stesso dato.

Il report per la banca

Ricostruito ogni trimestre con numeri che il gestionale ha già dentro, solo sparsi in punti diversi.

Le fatture dei fornitori

Aperte una a una per leggere imponibile, scadenza e centro di costo, e riscritte dove servono.

I solleciti

Chi non ha pagato lo sai solo quando qualcuno controlla. Nel frattempo il credito invecchia.

Chi ci lavora dentro lo sa già.

Nessuno ti racconta questi lavori meglio di chi li fa ogni mese. Per questo la prima cosa che facciamo è sederci accanto a chi tiene l'amministrazione e guardare come si muove la carta.

Da lì si sceglie il primo lavoro da togliere di mezzo. Uno solo, quello che pesa di più.

Impiegata amministrativa con un fascicolo di documenti
Come si entra in una stanza

Prima si guarda, poi si collega, poi si accende l'AI.

Si guarda come lavorate oggi

Veniamo a vedere il giro della carta e dei dati: chi stampa, chi ricopia, chi controlla. Senza questo passaggio si automatizza il disordine.

Si sistema il dato alla fonte

Se il dato nasce sbagliato, la risposta sarà sbagliata. Prima si mette in ordine dove nasce, poi si costruisce sopra.

Si collega quello che c'è

Gestionale, fogli di calcolo, portali, PDF. Niente trasloco e niente software da buttare.

Si accende l'intelligenza artificiale

Fai le domande in italiano. I conti li fa il sistema, l'AI sceglie dove cercare e come presentarli.

Operatore di magazzino con un tablet in mano

Le stanze parlano tra loro.

Quando l'amministrazione lavora da sola, la stanza dopo costa meno fatica: il magazzino sa cosa è arrivato davvero, il commerciale sa chi ha pagato, la direzione smette di chiedere fogli in giro.

È il motivo per cui si va una stanza alla volta invece di accendere tutto insieme.

Cosa non è

Le cose che Minerva non fa, dette prima.

Non sostituisce il gestionale

Ci si appoggia sopra. Quello che usi resta dov'è, con le sue abitudini e le sue scadenze.

Non firma e non paga

Prepara, propone, mette in fila. L'ultima parola e la firma restano di una persona.

Non inventa numeri

Ogni risposta arriva con la fonte e la data del dato. Se il dato non c'è, te lo dice invece di riempire il vuoto.

Una stanza alla volta

Si parte da dove oggi perdi più tempo.

Ogni azienda è fatta a modo suo, quindi Minerva si adatta alla tua. Si comincia da una stanza sola, l'amministrazione, il magazzino o il commerciale, e si passa alla successiva quando la prima lavora da sola. L'adattamento lo facciamo noi, insieme a te: per questo seguiamo poche aziende alla volta.

«Quanto ci costa davvero un'ora di quella macchina ferma?»
Un numero, calcolato dai tuoi sistemi.I conti li fa il sistema. La firma resta tua.
«Chi ha fatto l'ultimo ordine di questo articolo?»
Nome, data e quantità, con il documento da cui arriva.Ogni risposta si può verificare.

Entra in lista.

Raccontaci com'è fatta la tua azienda e da dove partiresti. Ti ricontattiamo quando c'è posto per la tua.