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Il 60% dei lavori è esposto all'AI: cosa dice davvero il numero del Fondo Monetario

Secondo il Fondo Monetario Internazionale il 60% dei lavoratori nelle economie europee avanzate svolge professioni esposte all'intelligenza artificiale. Esposto non vuol dire a rischio: metà ci guadagna.

Adil Abid · · 2 min di lettura
Il 60% dei lavori è esposto all'AI: cosa dice davvero il numero del Fondo Monetario
In breve

Il 60% dei lavori è esposto all'intelligenza artificiale, e metà ci guadagna. Il numero viene da un rapporto del Fondo Monetario Internazionale e riguarda le economie europee avanzate. Esposto non significa a rischio: in circa metà di quei lavori l'AI affianca la persona e ne aumenta la produttività, nell'altra metà la sostituibilità è maggiore. L'Italia è ventunesima in Europa per preparazione.

Il 60% dei lavori è esposto all'intelligenza artificiale. Metà ci guadagna.

Nei titoli «esposto» è diventato «a rischio». Il rapporto dice una cosa diversa.

Cosa misura il numero

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il 60% dei lavoratori nelle economie europee avanzate è occupato in professioni fortemente esposte all'intelligenza artificiale. Lo riporta l'Ansa il 19 settembre 2026.

Il confronto: 45% nell'Europa emergente, 40% nel mondo.

Esposizione vuol dire che l'AI può svolgere o modificare una parte delle mansioni di quel lavoro. Non dice se il posto sparisce.

Le due metà

Il rapporto divide i lavori esposti in due gruppi di dimensioni simili.

In circa metà dei casi l'intelligenza artificiale affianca il lavoratore e ne aumenta la produttività.

Nell'altra metà la sostituibilità è maggiore, in particolare per alcune mansioni amministrative e nel commercio al dettaglio.

Il rapporto ragiona per mansioni, non per mestieri. Dentro lo stesso lavoro convivono compiti che una macchina fa meglio e compiti che restano alla persona.

L'Italia

Nella graduatoria europea di preparazione all'intelligenza artificiale l'Italia è ventunesima, dietro Germania, Francia e Spagna. In testa Danimarca, Paesi Bassi ed Estonia.

Ventunesima non vuol dire ultima, e sugli altri indicatori il Paese sta a metà classifica. Vuol dire che altri si stanno attrezzando prima.

Cosa farne in un'azienda

La domanda utile non è «quali posti spariranno». È «quali mansioni, qui dentro, si ripetono uguali ogni giorno».

Ricopiare dati da un programma all'altro, rispondere alle stesse domande, preparare lo stesso report: sono mansioni esposte, nel senso del rapporto. Toglierle dalla giornata di una persona la sposta verso il lavoro che una macchina non sa fare.

È la metà che ci guadagna, e si sceglie di starci. Da lì partiamo quando portiamo intelligenza artificiale e automazioni in un'azienda.

Domande frequenti

È vero che il 60% dei posti di lavoro è a rischio per l'AI?

No. Il Fondo Monetario Internazionale dice che il 60% dei lavoratori nelle economie europee avanzate svolge professioni esposte all'AI. In circa metà dei casi l'AI affianca il lavoratore.

Quali lavori sono più sostituibili secondo il rapporto?

Alcune mansioni amministrative e del commercio al dettaglio. Il rapporto parla di mansioni, non di mestieri interi.

Come è messa l'Italia?

È ventunesima nella graduatoria europea di preparazione all'intelligenza artificiale, dietro Germania, Francia e Spagna.

Quali lavori nella tua azienda può affiancare l'AI?

Partiamo da quelli ripetitivi, dove il guadagno si vede prima. Raccontami una giornata tipo.

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