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Gestione magazzino: come tenere giacenze vere senza contare tutto ogni mese

Gestire il magazzino vuol dire sapere cosa c'è, dove sta e quando riordinare. Carichi e scarichi, scorta minima, punto di riordino, inventario e gli errori che rendono false le giacenze.

Adil Abid · · 3 min di lettura
Gestione magazzino: come tenere giacenze vere senza contare tutto ogni mese
In breve

Gestire il magazzino significa sapere in ogni momento quanta merce c'è, dove si trova e quando riordinarla. Si regge su due registrazioni, il carico quando la merce entra e lo scarico quando esce, e su due numeri per ogni articolo: la scorta minima e il punto di riordino. Le giacenze diventano false quando una delle due registrazioni viene saltata o fatta in ritardo.

Il programma dice dodici pezzi. Sullo scaffale ce ne sono tre. Il cliente ha già ordinato, e tu l'hai scoperto adesso.

Quasi tutti i problemi di magazzino sono questo: il numero a sistema e il numero vero non coincidono.

Cosa vuol dire gestire il magazzino

Tre domande a cui rispondere senza andare a contare:

  1. Quanto ce n'è?
  2. Dove sta?
  3. Quando e quanto riordinare?

Carico e scarico

La giacenza è un conto semplice.

Giacenza = giacenza iniziale + carichi − scarichi

Carico: la merce entra. Arrivo da fornitore, reso da cliente, produzione finita.

Scarico: la merce esce. Vendita, consumo in produzione, reso a fornitore, scarto.

Se le due registrazioni sono fatte tutte e subito, la giacenza è giusta. Non servono altri segreti.

Dove le giacenze diventano false

Scorta minima e punto di riordino

Per ogni articolo che non può mancare servono due numeri.

Scorta di sicurezza. La quantità che tieni per coprire gli imprevisti: un ritardo del fornitore, una settimana di vendite sopra la media.

Punto di riordino. La giacenza sotto la quale devi ordinare.

Punto di riordino = consumo medio giornaliero × giorni di consegna + scorta di sicurezza

Un esempio

Vendi in media 10 pezzi al giorno. Il fornitore consegna in 7 giorni. Tieni 30 pezzi di sicurezza.

10 × 7 + 30 = 100. Quando la giacenza scende a 100 pezzi, ordini. Nei sette giorni di attesa ne consumi 70, e ti restano i 30 di sicurezza.

Senza questo numero si riordina quando qualcuno nota lo scaffale vuoto, cioè tardi.

Quali articoli seguire da vicino

Non tutti pesano uguale. In quasi ogni magazzino pochi articoli fanno gran parte del valore.

Ordina gli articoli per valore movimentato in un anno e dividili in tre gruppi: i pochi che valgono di più, quelli intermedi, i molti che valgono poco. I primi vanno controllati spesso, con scorta e riordino calcolati. Per gli ultimi bastano regole semplici.

Merce ferma

La merce che non gira è denaro fermo, e occupa spazio.

L'indice di rotazione dice quante volte in un anno il magazzino si rinnova.

Rotazione = quantità vendute in un anno ÷ giacenza media

Un articolo con rotazione 12 si rinnova ogni mese. Uno con rotazione 0,5 resta sullo scaffale due anni. Una lista degli articoli non movimentati da sei mesi, guardata due volte l'anno, libera spazio e liquidità.

L'inventario

Una volta l'anno la merce va contata, anche per il bilancio. Ma un solo conteggio all'anno scopre gli errori quando è tardi.

Funziona meglio l'inventario a rotazione: ogni settimana si conta un piccolo gruppo di articoli, a partire da quelli di maggior valore. In un anno si conta tutto, senza fermare l'attività, e gli errori emergono finché sono piccoli.

Come si smette di ricopiare

Il principio è lo stesso dell'amministrazione: il dato si scrive una volta.

Quando carichi e scarichi sono affidabili, domande come «quali articoli sono fermi da sei mesi?» o «cosa sta per finire?» hanno una risposta immediata. È il tipo di domanda per cui esiste Minerva, che nel magazzino entra dopo aver messo ordine nei documenti.

Domande frequenti

Cosa significa gestire il magazzino?

Sapere in ogni momento quanta merce c'è, dove si trova e quando va riordinata, registrando tutte le entrate e le uscite.

Cosa sono carico e scarico di magazzino?

Il carico è la registrazione della merce che entra, lo scarico quella della merce che esce. La giacenza è la differenza.

Come si calcola il punto di riordino?

Consumo medio giornaliero per i giorni di consegna del fornitore, più la scorta di sicurezza.

Perché le giacenze a sistema non coincidono con quelle reali?

Di solito perché gli scarichi non vengono registrati o vengono registrati in ritardo, per codici doppi o unità di misura diverse.

Ogni quanto va fatto l'inventario?

Almeno una volta l'anno. Conviene aggiungere un inventario a rotazione, contando ogni settimana un piccolo gruppo di articoli.

Le giacenze a sistema coincidono con quelle sugli scaffali?

Quando non coincidono, di solito il problema è in un passaggio preciso. Raccontami come registrate entrate e uscite.

Minerva