Il cash flow, o flusso di cassa, è la differenza tra il denaro incassato e quello pagato da un'azienda in un periodo. È diverso dall'utile: l'utile conta le fatture, il cash flow conta i soldi che si sono mossi davvero. Un'azienda può chiudere in utile e non avere liquidità per pagare gli stipendi, se i clienti pagano a novanta giorni e i fornitori a trenta.
Il bilancio dice che hai guadagnato. Il conto in banca dice che non puoi pagare i fornitori. Hanno ragione tutti e due, e la differenza si chiama cash flow.
Cos'è il cash flow
Cash flow significa flusso di cassa. È il saldo tra i soldi entrati e i soldi usciti in un certo periodo: una settimana, un mese, un anno.
Cash flow = incassi del periodo − pagamenti del periodo
Se è positivo, in cassa ci sono più soldi di prima. Se è negativo, ce ne sono meno.
Perché è diverso dall'utile
L'utile si calcola sulle fatture: ricavi meno costi, per competenza. Una vendita conta quando emetti la fattura, anche se il cliente paga dopo tre mesi.
Il cash flow si calcola sui movimenti di denaro. Quella vendita conta il giorno in cui il bonifico arriva.
Un esempio
A marzo vendi per 50.000 euro, con pagamento a 90 giorni. Nello stesso mese compri materiali per 30.000 euro, da pagare a 30 giorni, e paghi 12.000 euro di stipendi.
- Utile di marzo: 50.000 − 30.000 − 12.000 = 8.000 euro.
- Cash flow di marzo: 0 incassati − 12.000 di stipendi = −12.000 euro.
- Ad aprile escono altri 30.000 per i materiali, più gli stipendi.
I 50.000 arrivano a giugno. Nel frattempo l'azienda ha guadagnato sulla carta e ha dovuto trovare più di 50.000 euro per arrivarci.
Crescere peggiora il problema: più vendi a credito, più devi anticipare.
I tre tipi di flusso
- Operativo: quello dell'attività normale. Incassi dai clienti, pagamenti a fornitori, dipendenti, imposte. È quello che dice se l'azienda sta in piedi da sola.
- Da investimenti: acquisto o vendita di macchinari, immobili, attrezzature.
- Da finanziamenti: prestiti ricevuti e rate rimborsate, soldi versati o prelevati dai soci.
Un'azienda sana ha un flusso operativo positivo. Se la cassa cresce solo grazie a nuovi prestiti, il numero è buono e la notizia no.
Come si prevede
La previsione del cash flow risponde a una domanda: quanti soldi avrò in banca tra quattro, otto, dodici settimane?
Si costruisce così:
- Saldo di partenza: quanto c'è oggi sui conti.
- Incassi attesi, settimana per settimana, dalle fatture emesse e dalle loro scadenze. Con realismo: se un cliente paga sempre venti giorni dopo, va messo venti giorni dopo.
- Pagamenti previsti: fornitori, stipendi, contributi, imposte, rate.
- Saldo di ogni settimana: quello di prima, più incassi, meno pagamenti.
La settimana in cui il saldo scende sotto zero è quella da gestire adesso: anticipando un incasso, spostando un pagamento con l'accordo del fornitore, parlando con la banca prima e non dopo.
Da dove arrivano i dati
Tutto quello che serve esiste già in azienda: lo scadenzario di clienti e fornitori, il saldo dei conti, il calendario di stipendi e imposte.
Il problema è che stanno in posti diversi e vanno messi insieme a mano. Una previsione che richiede mezza giornata di lavoro viene fatta una volta al trimestre, quando ormai serve a poco.
Se lo scadenzario si aggiorna da solo, perché i pagamenti vengono abbinati alle fatture con la riconciliazione bancaria, la previsione diventa una domanda: «quanto avrò in banca il 30 novembre?». È il tipo di risposta per cui è nata Minerva, con la fonte di ogni numero accanto.
Tre leve per migliorarlo
- Incassare prima: acconti, scadenze più corte, solleciti che partono al terzo giorno e non al quarantesimo.
- Pagare con calma, senza sforare: concordare con i fornitori termini coerenti con i tuoi incassi.
- Tenere meno scorte: la merce ferma in magazzino è denaro fermo.
Domande frequenti
Cos'è il cash flow in parole semplici?
È la differenza tra i soldi entrati e i soldi usciti da un'azienda in un certo periodo.
Che differenza c'è tra cash flow e utile?
L'utile si calcola sulle fatture emesse e ricevute. Il cash flow si calcola sui soldi che si sono mossi davvero. Un'azienda può essere in utile e senza liquidità.
Come si calcola il cash flow?
Sottraendo i pagamenti del periodo dagli incassi dello stesso periodo.
Cos'è il cash flow operativo?
È il flusso di cassa generato dall'attività normale dell'azienda: incassi dai clienti meno pagamenti a fornitori, dipendenti e imposte.
Ogni quanto va controllato il cash flow?
Almeno una volta al mese, con una previsione sulle dodici settimane successive. Nei periodi di tensione, ogni settimana.



