Influencer finti anche per chi spende quasi un miliardo. Secondo una ricerca di Online Risk Labs riportata da Fortune, in 16 mesi sotto l'account Temu sono passati fino a 962 milioni di dollari di annunci in collaborazione su Facebook e Instagram, in Europa e Regno Unito. Tra i 100 creator più usati, circa 73 sono stati giudicati probabilmente non autentici. Temu e Meta non hanno commentato.
Influencer finti. Nomi fatti di lettere a caso, profili che cambiano nome ogni mese, sede dichiarata in un Paese lontano da quello a cui parlano. Secondo una ricerca, erano così circa 73 dei primi 100 creator usati per gli annunci di Temu.
Cosa dice la ricerca
La ricerca è di Online Risk Labs, una società della Repubblica Ceca. Ha osservato per 16 mesi, fino ad aprile 2026, gli annunci di Temu su Facebook e Instagram nel Regno Unito e nei 27 Paesi dell'Unione europea. La riporta Fortune in due articoli, del 31 agosto e del 25 settembre 2026.
I numeri principali:
- fino a 962 milioni di dollari di annunci in collaborazione passati sotto l'account Temu, secondo la stima dei ricercatori;
- circa 73 dei primi 100 creator valutati come probabilmente non autentici;
- 8 su 100 con l'identità verificata.
I segnali indicati dalla ricerca sono tre: nomi senza senso, cambi di nome frequenti e una sede dichiarata incoerente con il pubblico europeo delle campagne.
Un annuncio in collaborazione funziona così: il creator pubblica un contenuto taggando il marchio, e il marchio paga per spingerlo come pubblicità.
Cosa è successo dopo
Secondo Fortune, quattro giorni dopo il primo articolo 90 di quei profili non mostravano più annunci Temu, e il totale degli annunci in collaborazione si è dimezzato.
Temu e Meta non hanno risposto alle richieste di commento.
Una precisazione necessaria: sono valutazioni di una ricerca privata, non accertamenti. La cifra riguarda il valore stimato degli annunci, non somme pagate ai profili.
Perché riguarda anche un preventivo da 3.000 euro
Se i numeri gonfiati capitano a chi spende cifre simili, possono capitare anche nel preventivo che hai sulla scrivania: dieci profili, centinaia di migliaia di persone raggiunte, nessuna prova.
Il controllo si può fare da soli, prima di pagare.
Tre cose da guardare su un profilo
- Il nome e la sua storia. Nelle informazioni del profilo si vede da quando esiste e quante volte ha cambiato nome. Tanti cambi in poco tempo sono un segnale.
- Da dove pubblica. Un profilo che parla a un pubblico italiano e risulta gestito da tutt'altra parte del mondo merita una domanda.
- Chi commenta. Apri gli ultimi dieci contenuti. Commenti veri parlano del contenuto. Commenti finti sono emoticon e frasi uguali sotto ogni post.
Poi la richiesta più semplice: chiedi l'elenco dei profili con i link prima della firma, non dopo. Chi lavora bene lo manda senza difficoltà.
È la stessa regola che applichiamo ai contenuti e ai social dei nostri clienti: i numeri si guardano prima di spendere, e di nuovo due settimane dopo.
Domande frequenti
Quanti influencer di Temu erano finti?
Secondo la ricerca di Online Risk Labs riportata da Fortune, circa 73 dei primi 100 creator usati negli annunci in collaborazione sono stati giudicati probabilmente non autentici. È una valutazione dei ricercatori, non confermata da Temu o Meta.
Come si riconosce un influencer finto?
Tre segnali: nome senza senso o cambiato spesso, sede incoerente con il pubblico a cui parla, commenti generici e ripetuti sotto i contenuti.
Cosa sono gli annunci in collaborazione?
Sono contenuti pubblicati da un creator che tagga un marchio, e che il marchio paga per mostrare come pubblicità.



