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Ciclo attivo e passivo: cosa sono e dove si perde tempo

Il ciclo attivo va dall'ordine del cliente all'incasso, il ciclo passivo dall'ordine al fornitore al pagamento. Le fasi di ognuno e i punti in cui lo stesso dato viene scritto tre volte.

Adil Abid · · 3 min di lettura
Ciclo attivo e passivo: cosa sono e dove si perde tempo
In breve

Il ciclo attivo è la sequenza di operazioni che porta un'azienda dall'ordine di un cliente all'incasso: ordine, consegna, fattura, pagamento ricevuto. Il ciclo passivo è la sequenza speculare verso i fornitori: ordine, ricevimento della merce, fattura ricevuta, pagamento. In entrambi gli stessi dati passano da un documento all'altro, e ogni passaggio fatto a mano costa tempo ed errori.

Un'azienda compra e vende. Tutta l'amministrazione, alla fine, sta in queste due parole, e ognuna ha un percorso fatto di documenti che si passano i dati l'un l'altro.

Cos'è il ciclo attivo

Il ciclo attivo riguarda le vendite. Si chiama attivo perché genera crediti: soldi che devono entrare.

Le fasi:

  1. Offerta o preventivo al cliente.
  2. Ordine ricevuto e confermato.
  3. Consegna della merce, con il documento di trasporto, o esecuzione del servizio.
  4. Fattura emessa.
  5. Incasso, registrato e abbinato alla fattura.
  6. Sollecito, se il pagamento non arriva.

Cos'è il ciclo passivo

Il ciclo passivo riguarda gli acquisti. Genera debiti: soldi che devono uscire.

Le fasi:

  1. Richiesta di acquisto interna.
  2. Ordine al fornitore.
  3. Ricevimento della merce e controllo con il documento di trasporto.
  4. Fattura ricevuta e registrata.
  5. Controllo: la fattura corrisponde all'ordine e a quello che è arrivato?
  6. Pagamento alla scadenza.

Il controllo al punto 5 ha un nome: abbinamento a tre vie, tra ordine, consegna e fattura. È quello che impedisce di pagare merce mai arrivata o prezzi diversi da quelli concordati.

Gli stessi dati, scritti più volte

Guarda cosa contiene ogni documento: chi, cosa, quanto, a che prezzo. Sono gli stessi dati che viaggiano dall'ordine alla consegna alla fattura al pagamento.

In teoria si scrivono una volta. In pratica, in molte aziende:

Nel passivo è lo stesso, al contrario: la fattura del fornitore viene aperta, letta e riscritta, poi confrontata a occhio con l'ordine.

Dove si perde tempo, e soldi

Nei passaggi tra un documento e l'altro. Ogni ricopiatura è un'occasione di errore: una quantità, un prezzo, un codice.

Nei controlli saltati. Quando manca il tempo, l'abbinamento a tre vie è il primo a sparire. Si paga la fattura com'è.

Negli incassi non abbinati. Un bonifico arriva senza riferimento, nessuno sa a quale fattura si riferisce, e il cliente riceve un sollecito per una fattura pagata.

Nelle consegne non fatturate. Un documento di trasporto che non entra in fattura è merce regalata.

Come si accorcia

Tre principi, nell'ordine.

  1. Il dato si scrive una volta. L'ordine genera il documento di trasporto, che genera la fattura. Chi viene dopo controlla, non riscrive.
  2. I documenti di carta li legge la macchina. La fattura del fornitore in PDF viene letta in automatico e confrontata con l'ordine. La persona guarda le differenze.
  3. Gli incassi si abbinano da soli dove il riferimento è chiaro, con la riconciliazione bancaria, e restano a una persona solo i casi dubbi.

Il risultato pratico è uno scadenzario sempre aggiornato, e quindi una previsione di cassa affidabile.

Non serve cambiare gestionale. Serve collegare i pezzi che ci sono già. È il lavoro per cui esiste Minerva: si entra nell'amministrazione un passaggio alla volta, partendo da quello che costa più ore.

Da dove partire

Prendi un ordine cliente della settimana scorsa e seguilo fino all'incasso. Conta quante volte i suoi dati sono stati riscritti e da quante persone.

Poi fai lo stesso con un ordine a un fornitore. Il passaggio con più riscritture è il primo da sistemare.

Domande frequenti

Cos'è il ciclo attivo?

È l'insieme delle operazioni legate alle vendite: ordine del cliente, consegna, fattura emessa e incasso.

Cos'è il ciclo passivo?

È l'insieme delle operazioni legate agli acquisti: ordine al fornitore, ricevimento della merce, fattura ricevuta e pagamento.

Perché si chiamano attivo e passivo?

Perché il primo genera crediti, cioè attività, e il secondo genera debiti, cioè passività.

Cos'è l'abbinamento a tre vie?

È il controllo che confronta ordine, documento di consegna e fattura del fornitore prima di pagare.

Si possono automatizzare ciclo attivo e passivo?

Sì, in larga parte: i dati passano da un documento al successivo senza essere ricopiati, e le fatture ricevute vengono lette e confrontate con gli ordini in automatico. I casi dubbi restano a una persona.

Quante volte scrivete lo stesso ordine?

Seguiamo insieme un documento dall'inizio alla fine. Ti dico quali passaggi si possono togliere.

Minerva