Aprire un capannone quando ti garantiscono il lavoro non ti rende imprenditore. Ti rende uno con un capannone.
I commenti che arrivano puntuali
C'è una categoria di commenti che ricevo ciclicamente. Arrivano puntuali come le cartelle esattoriali.
«Il prezzo dei nostri prodotti è fermo a trent'anni fa.»
«La politica ci ha distrutti.»
«Investire non serve, i soldi non tornano mai.»
Ed è sempre colpa di qualcun altro. L'Europa. Le banche. La burocrazia.
Lo schema è sempre lo stesso
Se scavi un attimo nella storia di questi «imprenditori», lo schema si ripete.
Capannone aperto perché qualcuno ti passava le commesse. Attività avviata in un momento in cui bastava aprire la serranda e i clienti entravano da soli.
Questo non è fare impresa. È trovarsi nel posto giusto al momento giusto e convincersi di essere bravi.
Quando il vento gira
Fare impresa significa anche navigare quando il vento gira. E quando il vento gira, questi signori scoprono di non aver mai imparato a usare il timone.
E quindi? Quindi la colpa è del vento.
Tre risposte
Il prezzo è fermo a trent'anni fa? Forse perché tu sei fermo a trent'anni fa.
La politica ti ha rovinato? La politica ha cambiato le regole e tu non ti sei adattato.
I soldi investiti non tornano? Forse perché li hai investiti come si faceva trent'anni fa.
Lo specchio
Fare impresa oggi richiede una competenza scomoda: guardarsi allo specchio prima di guardare fuori dalla finestra.
Capisco che sia più facile prendersela con qualcun altro. Gli altri, di solito, non rispondono.



