Una pagina cambia nome da sola. Secondo La Nazione, una pagina Facebook italiana con 20.998 iscritti, attiva da tredici anni, è stata presa da estranei che l'hanno rinominata e riempita di link falsi e pubblicità ingannevole. Amministratore e iscritti hanno inviato almeno 1.500 segnalazioni a Meta senza ottenere risposta. Per un'azienda la domanda è quanta parte del lavoro dipende da un account che non controlla.
La pagina cambia nome da sola.
Tredici anni di lavoro, quasi ventunmila persone, e un giorno il nome è un altro e i post sono pubblicità ingannevole.
I fatti
Li riporta La Nazione il 20 settembre 2026, dopo una prima ricostruzione di gonews.it.
- Una pagina italiana con 20.998 iscritti, attiva da tredici anni, con circa 700 post al giorno, è stata presa da estranei.
- È stata rinominata e riempita di contenuti estranei, link falsi e pubblicità ingannevole.
- L'amministratore e altri membri hanno inviato almeno 1.500 segnalazioni a Meta, senza ottenere risposta.
- Al momento dell'articolo la pagina era ancora in mano a chi l'aveva presa.
Le fonti non spiegano come sia avvenuto l'accesso.
Perché riguarda un'azienda
Una pagina social sembra tua, ma sta su una piattaforma di qualcun altro. Se l'accesso passa di mano, il recupero dipende dai tempi e dalle procedure di quella piattaforma.
Per molte attività la pagina è il canale principale: lì arrivano i messaggi, lì stanno le recensioni, lì si fanno gli annunci. Perderla vuol dire perdere il contatto con i clienti, e ricominciare da zero.
Cosa controllare stasera
Nessuna di queste misure garantisce il recupero. Riducono il rischio, ed è già molto.
- Chi è amministratore. Apri l'elenco di chi ha accesso alla pagina. Togli ex collaboratori, vecchie agenzie, profili che non riconosci.
- Più di un amministratore fidato. Se l'unico accesso è il tuo profilo e lo perdi, perdi la pagina.
- Verifica in due passaggi su tutti i profili che amministrano.
- Email e telefono aggiornati sui profili: sono la via per il recupero.
- Attenzione ai messaggi che sembrano di Meta. «La tua pagina verrà chiusa, clicca qui» è il modo più comune con cui si consegnano le chiavi.
La protezione vera sta fuori
Il punto più importante non riguarda le impostazioni.
Se tutti i tuoi clienti sono raggiungibili solo attraverso una pagina, quella pagina è un rischio. I contatti vanno raccolti anche altrove: un elenco di email e numeri con il consenso a essere contattati, in un CRM o anche in un foglio ordinato.
E il sito. È l'unico posto in rete che è davvero tuo: nessuno può rinominarlo al posto tuo.
I social restano il modo migliore per farsi scoprire. Conviene usarli per portare le persone in un posto che controlli. È il criterio con cui impostiamo social e contenuti per i clienti.
Domande frequenti
Cosa fare se la pagina Facebook viene rubata?
Usare subito le procedure di recupero di Meta, avvisare i clienti dagli altri canali e, in caso di danni, valutare una denuncia. I tempi di risposta della piattaforma non sono garantiti.
Come si protegge una pagina Facebook?
Controllando chi è amministratore, tenendo almeno due amministratori fidati, attivando la verifica in due passaggi e diffidando dei messaggi che chiedono di cliccare un link.
Perché conviene raccogliere i contatti anche fuori dai social?
Perché una pagina sta su una piattaforma altrui. Se la perdi, un elenco di contatti e un sito ti permettono di raggiungere comunque i clienti.



